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Startupper roadmap: due parole con l’autore
4 gennaio 2016
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Intervista a Sandro Piacentini, autore del libro “Startupper roadmap”.

Hub Corciano vuole iniziare nel miglior dei modi il 2016 ospitando, con immenso piacere, l’amico e autore Sandro Piacentini. In questa intervista andiamo a scoprire i retroscena di “Startupper roadmap”, la sua ultima pubblicazione e frutto di esperienze manageriali in aziende industriali nei settori marketing, comunicazione, organizzazione e formazione.

Come è nato “Startupper roadmap”?

Startupper Roadmap e’ nato nel corso del 2015 frequentando eventi in cui si presentavano Startupper che avevano raggiunto l’obiettivo e Startupper che raccontavano la loro esperienza con un velo di rammarico e delusione. Poi partecipando alle riunioni del nostro Team BLB NET ho maturato l’idea di raccogliere le mie esperienze professionali per offrire ai giovani aspiranti Startupper una mappa utile alla sfida da intraprendere.
Ho sempre creduto nei giovani e nel corso della mia esperienza professionale ho avuto modo di investire tempo su persone che mostravano capacita’ e forza di volontà ma non avevano un supporter. E’ importante avere presente che non e’ sufficiente una buona idea per avventurarsi in una sfida imprenditoriale e dare vita ad una Startup.

Cosa si deve aspettare uno startupper dal tuo libro”?

Lo spirito che ha sostenuto la realizzazione del libro posso sintetizzarlo così :
<> stimolare la voglia di intraprendere
<> offrire elementi di riflessione per mettere a punto un Piano Operativo
<> ricordare le buone pratiche che contribuiscono a raggiungere il successo di una sfida imprenditoriale
<> richiamare l’attenzione sul patrimonio di conoscenze che lo Startupper accumula nel percorso
<> raccomandare di mettere in cassaforte gli aspetti peculiari del patrimonio di esperienze vissuto a favore di sfide successive
Ho usato la metafora dell’ Esploratore Alpinista che per intraprendere una scalata deve dotarsi di adeguati strumenti e attrezzature oltre a scegliere compagni di viaggio adeguati e con competenze complementari per formare una squadra coesa.

E’ proprio vero. Hub stesso crede fortemente che la differenza viene fatta dalla squadra, dalle competenze dei singoli che devono essere opportunamente guidati. Quali sono quindi i modelli che consiglieresti di seguire?

Per avviare il Progetto offro allo Startupper il modello BLB DIAMOND STARTUP .
In questo caso ho usato la metafora del ” diamante” . Una pietra dura, pura e perfetta ma il valore e’ determinato dal ” taglio dell’artista-artigiano” per proporre un prezioso unico ed attraente .
Allo steso modo lo Startupper deve elaborare il suo Progetto: massima cura e attenzione ai particolari per ottenere un risultato eccellente per conquistare il mercato.
Le cinque ” faccette del diamante” sono state tradotte in fasi.
1— THINK – la fase che rappresenta la piattaforma su cui poggia tutto il Progetto per lo sviluppo dell’idea
2— VISION – la fase in cui lo Startupper deve dichiarare la meta che vuole raggiungere dopo aver raccolto e ordinato i pensieri sull’idea da sviluppare ( fase 1)
3— TEST – la fase in cui lo Startupper affronta il mercato per confrontarsi con il mondo reale
4— PLAN – la fase in cui lo Startupper definisce il Piano Operativo per andare verso la meta desiderata
5— ACTION – la fase in cui lo Startupper ” deve agire”, di concerto con il suo Team, con ” credo”, ” fiducia” e ” motivazione”
Il libro non ha lo scopo di offrire soluzioni ma propone strumento di approccio e spunti di riflessione per valutare e prendere decisioni utili alla meta da raggiungere.

Come hai creato anche il Taccuino di Viaggio dello Startupper ?

Ogni Startupper che intraprende una iniziativa per realizzare un sogno/aspirazione matura esperienze significative che rappresentano un valore nel tempo.
Ciascuno di noi e’ consapevole che non tutti i sogni possono essere realizzati ma questa considerazione non mina lo spirito creative la forza di volontà per intraprendere una sfida.
Il Taccuino di Viaggio dello Startupper ha l’obiettivo di proporre una guida per raccogliere dati, nominativi, fatti, incontri che hanno segnato il percorso intrapreso, ovvero il ” patrimonio di conoscenze e valori” da spendere nel tempo.
Intraprendere una sfida non significa raggiungere per certo il successo ma, grazie alle esperienze vissute, e’ consentito rettificare il percorso, cambiare approccio verso o sviluppo, modificare la struttura del Team di Progetto.

Ringraziandoti per le tue parole e, soprattutto, per il lavoro che hai condiviso con tutti noi e, ne siamo certi, sarà molto utile a tutti i giovani che vorranno mettersi in gioco, lascio a te le conclusioni di questa nostra chiacchierata.

Un ringraziamento sentito e doveroso a Gian Maria Fara – Presidente EURISPES – che ha curato la presentazione del mio libro.
Mi auguro che giovani, e meno giovani, che avranno modo di leggere il libro possano raccogliere gli stimoli che propongo e possano acquisire i ” valori” per pensare da Startupper.
<> Reagire alla stagnazione del mercato del lavoro
<> Pensare il mondo in modo diverso
<> Pensare in grande con obiettivi eccellenti e pianificare con cura il percorso dell’intrapresa
<> Generare idee innovative ma anche ambiziose
<> Essere consapevole che per ” intraprendere la sfida” deve fare leva sulla passione, sulla tenacia, sulla capacita’ di osservare il mercato, sulla capacita’ di spingersi oltre i limiti della conservazione dello status quo.

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